L’M&A non va in vacanza

Mercato M&A esitvo vivace a livello globale. Mese di agosto complessivamente positivo, nonostante il permanere dell’instabilità Europea e la crisi della borsa Cinese. Calo nel numero di operazioni ma aumento nel valore complessivo e controvalore medio. Previsto un Q4 positivo.

Secondo l’ultimo “Monthly M&A Insider Report – September 2015” prodotto da Merger Market in collaborazione con Merril Datasite, nonostante la storica tradizionale minore dinamicità del periodo estivo legata al summer break, il permanere di condizioni di instabilità ed incertezza nell’Eurozona e, da ultima, l’incertezza legata alla crisi della borsa Cinese, lo scorso mese di Agosto 2015 si è mostrato particolarmente vivace per il mercato M&A globale, aprendo la strada ad un ultimo quadrimestre positivo.

Complessivamente, a livello globale, il mese di Agosto ha visto concludersi 952 operazioni per un controvalore pari a circa 297.8$ mld, rispetto ai 1.297 deals equivalenti a 264.3$ mld dello stesso periodo dello scorso anno, per una crescita in valore pari a circa +12.7% ed un calo di volume pari al 26%, registrando quindi un trend di aumento nel taglio medio delle operazioni.

Il nord America, Stati Uniti in primis, si conferma l’area di maggiore peso, con 307 operazioni valutate complessivamente circa 177.3$ mld ed equivalenti a circa il 59.5% del controvalore complessivo a livello globale, seguito dall’Asia (Giappone escluso) con il 19.7% e dall’Europa, con il 17.2%.

Per quanto concerne il vecchio continente, questo ha mostrato un andamento estivo maggiormente in linea con la tendenza storica, con 323 operazioni concluse (contro le 411 di Agosto 2014) pari a circa 51.3$ mld in controvalore (52.1$ mln in Agosto 2014). In termini settoriali, a livello Europeo, si confermano particolarmente dinamici i settori quali Industrials & Chemicals (67 deals), Consumer (39 deals) e Financial Services (27 deals).

Per quanto riguarda l’Italia, in Agosto nel nostro paese si sono chiuse 19 operazioni, per un controvalore complessivo record di circa 14.4$ mld (tra cui spicca la fusione tra Wind e 3 Italia, valutata circa 11.9$ mld), qualificandosi come primo mercato in Europa in termini di valore.

In conclusione, i dati dimostrano il permanere di uno stato di vivacità del mercato M&A a livello globale post crisi, sebbene più marcato in controvalore che in termini numerici, in un periodo, come quello estivo, tradizionalmente piuttosto piatto e nonostante i timori legati alla instabilità di importanti economie mondiali, portando  gli analisti a confermare un outlook complessivamente positivo per l’ultimo quadrimestre dell’anno.

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